Al One Love il “Bob Marley africano”: Meta Dia e suoi The Cornestones

E’ uscito solo poche settimane fa il terzo album dei Meta and the Cornerstones, collettivo che vede alla voce il cantante senegalese Meta Dia.

Dal titolo “HIRA” l’album registrato presso i Peter Gabriel’s Real World Studios testimonia nuovamente la filosofia del cantante Meta Dia

verso un amore incondizionato, incluso l’amore verso se stessi come precondizione di tutte le forme di amore.

Secondo Shane Brown, regista fonico: “Questo è quanto la reggae music ha bisogno oggi, è musica reggae autentica e HIRA entrerà nella storia di questo genere musicale“.

Sapori di Bossa Nova, suoni mediorientiali, Gnawa marocchina, jazz classico, flamenco, rock e ritmi africani si fondono alle basi della roots reggae.

Un genere che i Meta and The Cornerstones hanno fatto loro già nel primo album “Forward Music” (2008) e portato avanti nel successivo “Ancient Power” (2013).

La loro musica è stata definita il futuro del reggae dalla Nat Geo Music.

Il cantante è stato definito dal New York Times come il “Bob Marley africano“.

Un paragone basato sull’ascolto della sua voce, suoi testi e messaggi.

Dopo aver esordito nella musica a soli 14 anni, Meta Dia oggi è uno dei più apprezzati artisti della scena reggae internazionale.

Può vantare di essere il primo artista africano ad aver firmato un contratto con la prestigiosa etichetta giamaicana VpRecords.

Averli sul palco dell’One Love Festival sarà un’altra importante occasione per ritrovarsi in pace, armonia con se stessi e la natura.

All’One Love la serenità del popolo reggae si trasforma in nove giorni e notti di festa, dove la differenza è esserci.